Questa condizione è generalmente determinata da fattori genetici, e quindi in grado di essere trasmessa dai genitori alla prole.
Please note: The following information is provided for general interest only. We do not diagnose, treat, or endorse Irlen Syndrome or related therapies, and the scientific community remains divided on the condition’s validity. Any references below should not be interpreted as medical advice or a recommendation from our practice.
I bambini sono considerati i più a rischio, poiché potrebbero non capire che c'è un problema e accettare i sintomi come normali. Questo può influenzarli nella vita di tutti i giorni, ma soprattutto durante l'istruzione, poiché potrebbero ottenere risultati inferiori alla media se la sindrome di Irlen non viene rilevata.
Gli studenti possono essere sottoposti a un tipo specifico di ambiente che comporta una maggiore esposizione a luci fluorescenti ed elementi ad alto contrasto come schermi di computer e libri di testo. Gli adulti possono soffrire mentre sono al lavoro e in genere vengono segnalati sintomi fisici come stanchezza, mal di testa, sensazioni di stress e affaticamento degli occhi, forse a causa del lavoro al computer sotto luci fluorescenti.I malati possono aggravarsi, il che può influire sul rendimento scolastico o lavorativo. Questa condizione può anche influenzare il comportamento, l'attenzione, la concentrazione e la capacità di stare fermi.
I sintomi di questa condizione in genere differiscono da persona a persona, con alcune persone che mostrano una serie di indicatori mostrati qui:
I fattori ambientali sono esacerbati da illuminazione, luminosità, abbagliamento, colori che contengono motivi e contrasto elevato.
La ricerca mostra che il 12-14% della popolazione soffre della sindrome di Irlen, e coloro che ne sono affetti pensano che i loro sintomi siano normali per loro. La ricerca mostra anche che il 47% di coloro che sono dislessici, autistici o che potrebbero soffrire di ADHD sono colpiti.
La sindrome di Irlen viene trattata con filtri Irlen® colorati con precisione individuale, indossati come occhiali o lenti a contatto. Queste lenti riducono selettivamente l'ingresso delle lunghezze d'onda della luce che entrano nell'occhio, il che permette al cervello di elaborare correttamente le informazioni visive senza interpretazioni errate. Il trattamento è gestito in due fasi:
Fase 1 è uno screening iniziale per rilevare la presenza della sindrome di Irlen. Nel corso dello screening verranno valutate varie sovrapposizioni di colori per ridurre sintomi come il mantenere le parole ferme su una pagina stampata.
La fase 2 è una valutazione completa che viene effettuata da un medico. Si tratta di una valutazione intensiva per determinare una combinazione di colori ottimale. A ogni persona verrà raccomandato un colore spettrale adatto dopo una valutazione completa.